DIFESA DEL SUOLO

Il territorio della Città metropolitana di Venezia è caratterizzato da una fitta e complessa rete idraulica con un elevato grado di interconnessione tra canali di bonifica, reti di drenaggio urbano e fognatura. Uno degli effetti più indesiderati di un processo di trasformazione del paesaggio rurale verso quella che oggi viene definita la “città diffusa” è stato l’impermeabilizzazione intensa dei suoli. Le conseguenze più gravi di questo fenomeno sono connesse a ripetuti eventi meteorici intensi, con effetti spesso devastanti, come nel caso dell’alluvione che colpì la città di Mestre il 26 settembre 2007 e che richiese l’intervento della Protezione Civile Nazionale e la nomina di un Commissario Governativo per la gestione ed il superamento dello stato di emergenza.

La collaborazione tra Provincia di Venezia e Commissario Straordinario per l'Emergenza Alluvione del 2007

Nel 2007 è stato dichiarato lo stato d'emergenza, in seguito agli eccezionali eventi meteorologici del 26 settembre, che hanno colpito in modo particolare Mestre e che hanno prodotto pesanti allagamenti nel territorio costiero compreso tra Marcon e Campagna Lupia.

E' stato nominato anche un Commissario ad acta per fronteggiare i pesantissimi danni subiti e per programmare e realizzare gli interventi necessari per mettere in sicurezza il territorio colpito, la sua azione è  durata quattro anni in regime straordinario, in seguito è proseguita in regime ordinario. Il Commissario è stato coadiuvato da tre Soggetti Realizzatori rappresentanti di Provincia di Venezia, Comune di Venezia e Consorzio di Bonifica. Questo evento eccezionale ha richiamato con prepotenza l’attenzione delle istituzioni sul tema della difesa dagli allagamenti, ed in particolare, sull’insufficienza del deflusso delle acque piovane nella rete minore, evidenziando fortemente la necessità di un coordinamento tra Enti nella gestione e programmazione di interventi in questi ambiti.

Il Soggetto attuatore provinciale ha contribuito in modo importante nella programmazione degli interventi necessari per la messa in sicurezza del territorio, nella gestione di alcune problematiche ambientali legate allo stoccaggio di terre e rifiuti derivanti dai lavori e alla sottoscrizione di importanti accordi per la realizzazione di interventi idraulici complessi.

 

Il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale e l'articolo 15  "Piani Comunali delle Acque"

Una risposta a questo genere di problematiche è venuta dalla Provincia di Venezia che, nel proprio Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) approvato nel 2010, ha previsto i Piani Comunali delle Acque, in base ai quali, per la scala locale, i Comuni sono tenuti a predisporre studi funzionali all'elaborazione dello strumento di programmazione e gestione delle problematiche idrauliche del proprio territorio, individuando criticità, soluzioni e priorità. Infatti, l’evento eccezionale  capitato in coincidenza con la predisposizione del PTCP, ha fatto sì che grande peso sia stato dato al rischio idraulico e alla sua prevenzione. Il PTCP contiene una serie di indicazioni normative, riportate principalmente nell’articolo 15, frutto di confronto anche con il Commissario e in particolare con i  Consorzi di Bonifica.

L’articolo 15 rimanda ad una serie di linee guida elaborate appunto dai Consorzi di Bonifica e alla Direttiva Piani delle Acque. Tale direttiva prescrive che i Comuni si dotino di uno strumento programmatorio volto al rilievo della rete idraulica, all’analisi delle competenze e delle criticità della rete minore, al fine di individuare gli interventi risolutivi e pianificare le manutenzioni.

Successivamente alla conclusione dell’attività del Commissario, l’Amministrazione Provinciale ha comunque ritenuto fondamentale l’impegno per la difesa del territorio dagli allagamenti e ha voluto interpretare le competenze in materia di difesa del suolo attribuite con il D.Lgs. 267/2000, proseguendo il compito di coordinamento impostato dal Commissario, con un impegno specifico riguardo ai piani comunali delle acque.  La difesa dalle alluvioni rappresenta infatti uno dei  temi su cui è necessario un impegno costante, mantenendo viva l’attenzione anche nei periodi non critici, mediante la costituzione di un tavolo di coordinamento tra Enti (contratti di fiume). Occorre pertanto lavorare allo studio e alla prevenzione dei dissesti, puntando alla programmazione di interventi risolutivi delle criticità evidenziate su scala comunale, in sinergia con tutti gli enti competenti.

Le attività svolte in materia di Piani Comunali delle Acque

Dal 2009 ad oggi la Provincia:

  • ha curato una pubblicazione sui Piani Comunali delle Acque con il contributo dei principali attori competenti;
  • ha promosso e cofinanziato i Piani delle Acque e gli  interventi dagli  stessi programmati;
  • ha impostato un monitoraggio dello stato di attuazione, attraverso un incontro annuale con confronto pubblico   tra i vari Enti coinvolti sulle problematiche della rete minore;
  • ha coordinato i Consorzi di Bonifica per la realizzazione di un regolamento comunale condiviso sui fossi privati, da proporre ai Comuni,  realizzando anche una  pubblicazione diffusa tra gli addetti ai lavori;
  • ha realizzato un quadro d’unione dei Piani Comunali delle Acque ad oggi approvati, realizzando un database georeferenziato a disposizione degli enti;
  • ha pubblicato il webgis del geodatabase di cui sopra, al fine di rendere accessibili, visualizzabili e utilizzabili tutte le informazioni contenute nel database (open data).

La positiva sperimentazione della Provincia in tale campo e l’evidenza della necessità di questi strumenti di programmazione, che hanno anche il pregio di mantenere un tavolo di coordinamento tra enti in materia di difesa idraulica, ha motivato anche la Regione Veneto ad inserire nel Piano Territoriale di Coordinamento Regionale analoga normativa, che si applica quindi in tutto il territorio regionale.

 

Ultime pubblicazioni:

Provincia di venezia (a cura di Centro Internazionale Civiltà dell’Acqua) “I Piani delle Acque” (2011)

Provincia di venezia (a cura di Centro Internazionale Civiltà dell’Acqua) “Regolamento fossi” (2012)

Provincia di venezia (in collaborazione con l'Università di Padova) “Sistemi idrogeologici della Provincia di Venezia - acquiferi superficiali” (2013)